Gli effetti del pos collegato al registratore di cassa iniziano a farsi sentire. Quanto ha recuperato il fisco italiano e come funziona il nuovo obbligo.
La lotta all’evasione fiscale sembra aver segnato un “colpo” importante in Italia. Gli effetti del pos collegato al registratore di cassa sul fisco italiano iniziano già a farsi sentire con decisione. Lo confermano i dati diffusi il 28 maggio aggiornati alla metà del mese in corso che hanno evidenziato come l’obbligo di allineamento tra Pos e registratori telematici abbia portato i suoi frutti.

Pos e scontrini: come funziona il nuovo obbligo
L’obbligo di allineamento tra Pos e registratori telematici sembra aver portato già i suoi frutti in termini di fiscalità. Tale obbligo è entrato ufficialmente in vigore il 1° gennaio 2026, dopo il periodo di transizione previsto dalla manovra 2025. Ma come funziona questa novità? Ogni pagamento elettronico deve trovare una sua corrispondenza nello scontrino emesso. Di fatto, si tratta di un incrocio automatico di dati che impedisce quasi del tutto, o comunque rende decisamente più complesso nascondere incassi o omettere la certificazione dei corrispettivi.
I dati: il “tesoro nascosto” recuperato dal Fisco
Come detto, gli effetti del pos collegato al registratore di cassa sul fisco italiano si sono già a farsi sentire. Secondo i dati diffusi il 28 maggio aggiornati alla metà del mese in corso, infatti, nei primi mesi del 2026 sono già emersi 5,3 miliardi di euro aggiuntivi frutto di 115 milioni di scontrini in più. Il Governo e l’Agenzia delle Entrate hanno rivendicato tale traguardo dopo l’introduzione con la legge di bilancio 2025 del collegamento tra pos e registratore di cassa per le operazioni effettuate a partire dal primo gennaio 2026. Stando ai dati, sarebbero 1,6 milioni i registratori telematici collegati a strumenti di pagamento elettronico.
Grazie a questo nuovo obbligo – ha fatto sapere il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone durante l’evento alla Camera per i 50 anni di Sogei – “è aumentato il flusso dei corrispettivi trasmessi al Fisco dalle attività commerciali”.